Cittadinanza onoraria per Abdullahi, volontario LVIA

Foto tratta da lastampa.it del 22/05/2014

La Giunta Comunale di Settimo Torinese, martedì 20 maggio, ha conferito ad Abdullahi Ahmed, ventiquattrenne di origine Somala e rifugiato politico, la cittadinanza italiana onoraria.

Abdullahi è arrivato in Italia a Lampedusa durante uno dei numerosi sbarchi del giugno 2008, dopo sette lunghi mesi di viaggio, attraversando il deserto a piedi e il  Mar Mediterraneo su una “carretta del mare”.
Accolto nel Centro “Teobaldo Fenoglio” gestito dalla Croce Rossa di Settimo Torinese, ha fatto richiesta di asilo e si è subito messo a disposizione di altri giovani nelle sue stesse condizioni, diventando presto mediatore culturale. Ha collaborato e collabora attualmente con molte associazioni tra cui la LVIA per una serie di progetti rivolti alla sensibilizzazione dei giovani sui temi come la cittadinanza attiva e l’intercultura, portando la propria testimonianza come rifugiato politico e di giovane cresciuto in un paese in guerra. Attualmente svolge il Servizio Civile presso l’Informagiovani del Comune di Settimo Torinese.

Tra le motivazioni descritte dalla Giunta Comunale per il conferimento della cittadinanza troviamo le seguenti parole:

“ Dall’esperienza e dalle scelte di Abdullahi traspare un forte senso civico che si traduce in impegno concreto, svolto a favore della comunità, mirato a far crescere tra le persone l’amore per la propria terra, la voglia di impegnarsi concretamente per il bene comune, la passione per la politica intesa come strumento per il miglioramento delle condizioni di vita delle persone, il rifiuto del qualunquismo, il senso di riconoscenza e il desiderio di far prendere coscienza ai giovani, in particolare, l’importanza di impegnarsi al fine di mantenere le conquiste fatte dalle generazioni precedenti che molto spesso si danno per scontate (la sanità pubblica, il diritto di voto, la pace, la libertà…)”

Abdullahi testimonia a pieno il valore del dialogo e dell’intercultura e di quanto sia importante che realtà giovanili, come la sua, vengano valorizzate e riconosciute anche se solo a livello onorifico. Il prossimo obiettivo, dunque, è la cittadinanza di nome e di fatto, per il resto possiamo solo essere orgogliosi di Abdullahi e di quanto il suo impegno sia un esempio per tutti noi.

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